La Via del "Fiore d'Oro"

IL NOSTRO SANGHA

Il Sangha è la “comunità” di coloro che meditano e realizzano la realtà come è, cioè il Santo Satori, nella vita quotidiana. Questo avviene grazie alla propria ispirazione ed esperienza, alle tecniche e metodi dello “Zen in movimento” ed alla vicinanza con il Maestro e con gli altri Allievi: ognuno con la propria vita, il proprio carattere e le proprie scelte.
In senso più lato consideriamo come “Sangha” tutto il mondo: per noi ogni individuo, a prescindere da cosa crede o pensa, è in qualche modo parte della nostra comunità.

ZENSHINKAI / FIRENZE "IL FIORE D’ORO"

Negli anni settanta il M° Yamada Mumon Roshi fondò nella campagna orvietana, presso le colline di Scaramuccia "Zenshinji", il "tempio del cuore zen", luogo di pratica diretto dal Maestro italiano, suo allievo, Engaku Taino. Zenshinji-Scaramuccia aderisce all'Unione Buddista Italiana, Ente Religioso riconosciuto che riunisce circa 50000 praticanti per quaranta centri, templi, e associazioni buddhiste sotto la tutela dello Stato Italiano.

Zenshinkai è stata fondata dagli allievi del Maestro Leo Anfolsi Reiyo per organizzare le molteplici attività culturali, di volontariato, di insegnamento e pratica che si sono moltiplicate nel tempo.

L'insegnamento impartito a Zenshinkai "il Fiore d’Oro" si caratterizza per l'uso di antiche tecniche patrimonio della tradizione buddhista ch'an (zen).

In tal senso riconosciamo nel Maestro zen giapponese Hakuin Zenji (1686-1769) l'antesignano di questo rinvenimento così importante e di un impegno volto alla comprensione ed attuazione, oggi, dello Zen radicale. Solo andando al cuore del Dharma possiamo incontrare in modo risolutivo la realtà, quindi la meditazione ed il Maestro


LA MAESTRIA D’OCCIDENTE

”In occidente si contano oramai migliaia di centri di pratica o di cultura buddhista zen.
Qui nell'occidente moderno siamo portati ad imparare da subito a vivere in stati differenti simultaneamente: ad essere in meditazione ma al contempo attivi al massimo.
Solo ciò che funziona è "upaya", un "mezzo abile", ed il Buddhismo può essere multiforme e comprensibile a persone con un differente vissuto.
Non importano le nostre condizioni di vita: avendo davvero cura di ogni cosa, rimanendo davvero interiormente liberi, abbiamo già noi stessi. Questo è il luogo in cui si medita e si realizza il Satori.
Chi può insegnare partendo da te ti porge qualcosa che è reale. Nel Buddhismo la tradizione è un supporto, in occidente è da due millenni un involucro: in realtà la tradizione è esclusivamente la luce del tuo occhio risvegliato.
In questa libertà tu sei chiamato ad incarnare i Maestri di ogni tempo e di ogni luogo.
Tu sei l'umanazione di tutto questo universo.
In questa libertà non c'è bisogno di credere o di speculare, c'è solo vedere ed ancora vedere.
In questo vedere è la libertà del pensiero in cui credere, perché c’è, è viva ed è nostra, non è una “idea” contrapposta ad altre: è il vero cuore e la vera radice della nostra civiltà d'occidente.
E dello Zen”.

Da un discorso del M° Leo Anfolsi Reiyo Zenji


STAFF

Coordinatore: Simone Arniani

Istruttori del corso settimanale di Naikan:
Alessandro Ciaurri
Lorenzo Casini

Organizzatori delle attività:
Cristina Atzori
Alessandro Ciaurri
Simone Arniani
Jessica Martensson

contatti:
Zenshinkai “Il Fiore d’Oro”
e-mail: info@leoanfolsi.it