ZAZEN

In una stanza alcune persone stanno facendo meditazione: la scommessa è "riusciranno ad assaporare tutta la libertà, la verità e la forza di questo momento-universo?"

L'assorbimento-samadhi in cui ci profondiamo è nostro, ce lo siamo meritato e perciò diviene il massimo atto quotidiano di libertà nella nostra vita, un picco bellissimo, ma anche la meraviglia di ogni istante.
Una forza nuova inizia a scorrere in noi. Ciò che ci libera è questo profondarci nella vita: solo questo ci permette di diventare un Buddha.

Si prende un cuscino e ci si siede con tutta la meraviglia e con tutto il coraggio di cui siamo capaci.

Ci vuole sincerità, quello che c'è da capire è troppo semplice e nudo. Lo zazen è abituarci ad essere ciò che siamo. Il beneficio che ci dà lo zazen può essere davvero sottile e penetrante e questo è un bene, non siamo seduti qua per "migliorarci" bensì la nostra posizione è in sé un momento/atto di pura ispirazione. Vivere gloriosamente è davvero possibile.

Gli occhi non sono chiusi, non ci estraniamo dal mondo ma è che lo sentiamo in noi, siamo assorbiti nel mistero che siamo, siamo assorti comodamente in ciò che da noi guarda, sente, pensa, vuole. Eppure percepiamo tutto quello che là fuori si muove intimamente, la pioggia sentita così è un'esperienza meravigliosa, un balsamo di beatitudine.

Sì, stiamo sedendo in silenzio in una stanza, e la scommessa è "riusciremo ad assaporare tutta la libertà, la verità e la forza di questo momento-universo?". Ora viviamo tutto da una sfera più intima di beatitudine. Il premio.