| DIALOGO INTERRELIGIOSO | ||||
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Consigliati da Magdi Allam
- La scrittrice tunisina Raja Benslama rajabenslama@yahoo.fr vive al Cairo e su di un articolo pubblicato sul sito www.elaph.com (non ha pagine in inglese) scrive: “Ogni giorno vogliamo dimostrare al mondo che l’Islam non ha nulla a che fare con il terrorismo, che l’Islam è una religione di amore e di tolleranza. Eppure ogni giorno noi diamo la prova che l’Islam che vogliamo e rincorriamo procede nella direzione dello scontro con gli altri”. - Lo scrittore Omran Silman del Bahrain omrans@yahoo.com sul sito Middle East Transparent www.metransparent.com (era il periodo delle “vignette sataniche”) arriva a questa conclusione: “Noi dovemmo ringraziare il quotidiano danese e gli altri quotidiani europei che hanno pubblicato le vignette su Mohammad perché hanno infranto un tabù fra i musulmani facendo fare un passo in avanti al processo di riforma religiosa dell’Islam”. E aggiunge: “I musulmani che sono furibondi per le vignette non si rendono conto della paura e del panico causati dalle azioni suicide e dagli attentati in Europa ? È mai possibile che il mondo accetti di vivere al ritmo delle minacce di Al Qaeda e di altri gruppi islamici senza che si interroghi o abbia un opinione sulla religione o l’ideologia che ha prodotto tali minacce ?” - Lo scrittore e poeta Marwan Ali che vive in Germania alimarwan@hotmail.com ironizza sul boicottaggio Arabo sul sito www.kikah.com “La Danimarca esporta nel paese del ‘non c’è altro Dio al di fuori di Allah’ il latte, i formaggi, il burro e la mortadella halal. Per contro l’Arabia Saudita ha esportato Bin Laden e migliaia di terroristi che si celano sotto il paravento dell’Islam per distruggere la civiltà e riportarci nell’era dell’oscurantismo e delle tenebre”. Poi lancia una provocazione… “Se la pubblicazione in un giornale danese di vignette offensive del Profeta ha provocato tutto questo finimondo, che i Paesi europei e gli stati uniti chiedano di processare i dirigenti dell’Arabia Saudita perché Bin Laden è un prodotto saudita al cento per cento”. - L’oppositore siriano Malek Hassan malikjassim@hotmail.com lancia un appello ancora sul sito Middle East Transparent www.metransparent.com “Difendiamo la Danimarca, i valori ed i paesi occidentali che ci hanno offerto l’opportunità di emanciparci dalla schiavitù dei Fratelli Musulmani, dei Takfiryin (gli islamici che condannano di apostasia i musulmani) e di tutti gli ayatollah”. Negli ultimi cento anni, riflette Hassan, “gli altri, l’Occidente ateo, è riuscito ad arrivare all’estremità del sistema solare, mentre i musulmani di tutto il mondo non hanno altra preoccupazione che discutere sui capelli e sull’abbigliamento delle donne o se 1400 anni fa il califfato spettava ad Ali o ad Abu Bakr”. |
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