LEO ANFOLSI:

ATTUANDO
ORA
LA FIORITURA
DEI LOTI

Se devo avere per forza una missione:
- voglio vivere come ho fatto per lunghi periodi della mia vita, in ritiro
- in un posto adatto
- tutto il resto che ne deriva, per quanto vi riguarda, dipende da voi.

Tocca a noi: a chi se no ? E tuttavia so che il dovere, mio e di chi mi incontra, è creare un luogo vivibile - sul piano interiore – dove possiamo incontrarci davvero e sempre in modo diverso.


Voglio dire che per quanto possa essere meritevole creare istituzioni di "ricerca spirituale" e cercare di aggregare assieme delle persone, ciò non corrisponde alla vera intensità del risveglio quando è attiva in un individuo, e che in una simile circostanza forzata non si può produrre una vera risonanza fra gli uomini e nella civiltà. In questo modo si possono produrre solo cose simili alle religioni che ci sono già.
Per questo il mio progetto è così semplice – diciamo inesistente - come era semplice o dapprima inesistente quello di Buddha.


Questo “progetto” si basa su di una semplice legge che, a mio modesto parere, riassume tutto il Dharma: Se uno di voi bussa alla mia porta – alla SUA porta in realtà – sfondandola con la spallata della meditazione, allora può, almeno in quell’istante, dirsi un “vero Allievo”.

Ma è che solo continuando così si realizza il risveglio.
Ogni giorno quella forza va attuata.


A chi ama ciò che facciamo insieme chiedo di ESSERCI: la forza, del resto, si crea con la forza libera e sta a tutti voi spiccare il balzo e beneficiare così da subito tutti gli esseri del mondo CON LA VOSTRA MEDITAZIONE, con il potere di quel Buddha che Voi già siete, con la vuota fierezza di chi raccoglie nei suoi gesti gli infiniti raggi che attraversano questa dimensione del Loto.
Si può non cessare mai questa intensità, anche ritrovando la pace nella meditazione. Neanche quando attualizzeremo il risveglio, è impossibile cessarla. Semmai questa richiesta maturando, nel tempo, diventa ulteriore intensità.
Noi questa forza la testimoniamo dai nostri occhi.
 

L’intensità pura e sorgiva non può spegnersi.

È la vita.

 

                 Leonardo Anfolsi Reiyo Zenji